maurolicus muelleri

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maurolicus muelleri maurolico Sternoptychidae Stomiiformes
                                                                 
Maurolico: Maurolicus muelleri

Pesce di profondità abissale dell' Ordine degli Stomiformes

Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Superclasse: Gnathostomata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Stomiformes
Famiglia: Sternoptychidae
Sottofamiglia: Maurolicinae
Genere: Maurolicus
Specie: Maurolicus muelleri Gmelin 1788

Ha corpo compresso, fusiforme, coperto di squame grandi, sottili e molto caduche, tanto da sembrare a pelle nuda.
La testa ha occhio grande. La bocca è obliqua, ampia e con una serie di denti piccoli e sottili. La mandibola è prominente e le narici sono ravvicinate.
I fotofori sono evidenti e numerosi. Caratteristico è l'organo allungato luminoso che si trova all'inizio dell'anale.
Nel capo vi è un fotoforo preorbitario dietro le aperture nasali, uno suborbitario, tre nell'opercolo, uno su ogni lato della sinfisi mandibolare e sei alla base dei raggi di ogni membrana branchiostega. In tutto 69.
La pinna dorsale inizia a metà corpo, leggermente avanti alle ventrali; l'anale inizia all'altezza del termine della dorsale; la dorsale adiposa è abbastanza lunga, per= si mantiene bassa; le pettorali, sono inserite in basso e sono più lunghe delle ventrali, queste ultime arrivano all'inizio della anale; la codale è forcuta.

Il colore è bruno scuro sul dorso. Una linea bianca corre a zig-zag lungo il dorso e si attenua e sparisce verso la coda. Bianco argenteo sui fianchi, fotofori rosso vinoso e luminescenza verdastra.
E' una specie gregaria e abisso-pelagica, vivente nella zona compresa tra 0 e 500 metri (spesso si trovano in superficie di notte).
Nello stretto di Messina, viene catturata durante tutto l'anno. Spesso spiaggiano in grandi quantità.
La maturità sessuale è raggiunta a uno stadio di circa 50 mm. L'alimentazione è formata da crostacei planctonici soprattutto copepodi.
Si cattura con retini a mano sotto la luce o reti speciali da traino pelagico. Ogni tanto si ritrova nelle sciabiche per la pesca dei bianchetti. Supera i 75 mm.
Sulle coste italiane presente nello Stretto di Messina e nel Mar Ligure. Abbondante anche nell'Adriatico centrale.