Rospo dei canneti |
Anura |
Bufonidae |
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Bufo calamita: Rospo calamita o Rospo dei canneti
Anfibio anuro della famiglia Bufonidae. Si trova dal Sud della Spagna attraverso la Francia, gli Stati del Benelux, la Germania, la Danimarca, la Cecoslovacchia, la Polonia e l'Unione Sovietica occidentale fino agli Stati baltici. Popolazioni isolate sono localizzate nella Svezia occidentale e meridionale, in Inghilterra e in Irlanda. In Svizzera al Nord delle Alpi, non è presente nel Cantone Ticino.
Classificazione scientifica:
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Amphibia
Sottoclasse: Lissamphibia
Ordine: Anura
Famiglia: Bufonidae
Genere: Bufo
Specie: Bufo Calamita Laurenti, 1768
Lungo da 5 a 7 cm., è più piccolo sia del Rospo comune sia del Rospo smeraldino. I suoi arti posteriori sono corti e non gli permettono di saltare, consentendogli tuttavia agili corse, che ricordano un poco quelle dei topi.
Maschi e femmine hanno più o meno le stesse dimensioni. La colorazione dorsale dei maschi è biancastra, con macchie marmorizzanti olivastre fino alle zampe, la parte ventrale è biancastra, mentre è violacea la sottile membrana del sacco vocale, che durante il canto può essere gonfiata fin quasi a raggiungere le dimensioni dell'intero corpo. Spesso sono presenti piccole verruche rosso-arancione. Presenta una caratteristica sottile striscia gialla sul dorso che corre lungo la zona vertebrale. Le femmine mostrano un disegno simile ma leggermente più scuro, il ventre e la gola sono biancastre.
Il periodo riproduttivo del Rospo calamita si estende dalla fine di marzo fino ad agosto inoltrato, pur se con periodi di differente intensità. Sono attivi nelle sere temperate di primavera, già dalla fine di marzo e maggio. Al crepuscolo i maschi, alti sulle zampe sulle sponde di pozze d'acqua stagnante, talvolta anche sulla riva asciutta, iniziano a cantare attirando le femmine. All' avvicinarsi corre incontro alla potenziale partner tentando di afferrarla con le zampe anteriori. Avvenuto l'accoppiamento, la femmina depone nell'acqua stagnante uno o due lunghi cordoni gelatinosi contenenti alcune migliaia di uova, disposte in due file, che vengono prontamente fecondate dal maschio.
Durante il giorno rimangono nascosti sotto grosse pietre, assi e tegole o in buche del terreno. Occasionalmente qualche maschio gracida anche in pieno giorno, invisibile nel suo nascondiglio.
Le femmine si soffermano solo brevemente al sito di riproduzione, spesso anche solo una notte, così che attorno alle pozze è sempre riscontrabile una massiccia predominanza di maschi.
Al di fuori del periodo riproduttivo la maggior parte degli individui conduce una vita nascosta nei dintorni più o meno ristretti del luogo d'acqua. Si suppone comunque che siano soprattutto gli adulti immaturi ad abbandonare definitivamente il luogo di nascita, alla ricerca di nuovi habitat da colonizzare, compiendo anche spostamenti di parecchi chilometri.
Il prosciugamento delle pozzanghere, facilmente riscaldabili, comporta alta mortalità, ma migliaia di girini, lunghi 7 - 8 mm., che hanno uno sviluppo velocissimo e tollerano senza inconvenienti temperature dell'acqua superiori ai 30¦, riescono a completare la metamorfosi in 3 - 6 settimane. |
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